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Gli Scogli di Isca, cosa vedere. Itinerari in Calabria

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Dintorni

Gli Scogli di Isca

Sugli scogli di Isca sostano gabbiani, ballerine di mare e a volte anche aironi; inoltre nei periodi di migrazione è possibile osservare il passaggio dei delfini.

Nell'incantevole specchio di mare compreso tra Amantea e Belmonte Calabro, a poche centinaia di metri dalla costa, affiorano dal mare i due Scogli di Isca: il più piccolo a sud è denominato Isca Piccolo, ed il più grande a nord Isca Grande.

Già noti ai tempi di Omero, i due scogli, resti di un antico promontorio che costituiva il lato Nord del golfo di Amantea, danno il nome ad un Parco Marino Regionale gestito da apposito Ente Parco, istituito dalla Regione Calabria con legge regionale n. 12/2008 allo scopo di preservare uno degli ambienti marini più suggestivi della costa tirrenica, ma soprattutto con l'intenzione di far conoscere e rispettare la natura.

L’affascinante area protetta si distende tutt'intorno questi scogli, che si inabissano fino ad incontrare a 20 metri di profondità uno splendido fondale.

Tappa obbligata per chi ama immergersi tra scogliere e madrepore mediterranee, gli Scogli di Isca hanno avuto molteplici nomi nell'antichità: Insule Oenotrides o Pietre Planete in Omero o Tillesii Scopuli o Scogli di Lea. La loro esistenza è testimoniata dalla più antica fra le carte e stampe calabresi, quella del cosentino Prospero Parisi, sia nelle edizioni secentesche di derivazione maginiana, sia nel fine settecentesco Atlante Marittimo del Regno di Napoli.

Sugli scogli sostano gabbiani, ballerine di mare e a volte anche aironi; inoltre nei periodi di migrazione è possibile osservare il passaggio dei delfini.

L'incontro tra rocce sommerse e una distesa di sabbia ha dato vita ad una flora e fauna marina ricchissime. Si possono osservare diverse specie animali: la cernia bruna (simbolo del Parco), il paguro Bernardo l'eremita, gli anemoni di mare, lo scorfano rosso, il riccio di prateria, le stelle marine, la murena e molte altre. Sulla sabbia cresce una estesa prateria di posidonia oceanica sottoposta a fenomeni di regressione per il notevole deposito di detriti, ma anche praterie di margherite di mare, spirografi e spugne. Al largo dell’oasi, in lontananza, il frequente avvistamento dell’isola di Stromboli crea un contesto paesaggistico di rara bellezza e suggestione.

Per raggiungere l'area è necessario intraprendere la SS18 Tirrenica inferiore venendo da nord e, una volta a Belmonte Calabro, seguire la segnaletica stradale. Provenendo da Sud, percorrere l’autostrada, uscire a Falerna (CZ) e proseguire per 18 Km a Nord fino a Belmonte Calabro.

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale del Parco Marino Regionale "Scogli di Isca".

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