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Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, cosa vedere. Itinerari in Calabria

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Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria

Uno dei musei archeologici più prestigiosi ed importanti d'Italia ...

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, o Museo nazionale della Magna Grecia, è uno dei musei archeologici più prestigiosi ed importanti d'Italia, in quanto ospita molteplici e significative testimonianze delle colonie della Magna Grecia. Il museo è ospitato in un edificio progettato da Marcello Piacentini (da cui prende il nome), uno dei massimi architetti del periodo fascista, che lo concepì in chiave moderna dopo aver visitato i principali musei di Europa. Il palazzo, realizzato tra il 1932 ed il 1941, è considerato una delle opere più significative tra gli edifici costruiti per scopo museale. Inaugurato nel 1959, il museo è stato nel corso del tempo oggetto di trasformazioni di grossa portata, quali: l'allestimento, nel 1981, della Sezione di archeologia subacquea; e la realizzazione del settore al secondo piano dedicato alle colonie della Magna Grecia.

Il museo custodisce ricche collezioni archeologiche con materiali di scavi da siti della Calabria e della Basilicata, i quali sono importanti per chi vuole avvicinarsi alla cultura antica di questa parte della Magna Grecia.

In particolare, il museo è celebre nel mondo per i Brionzi di Riace, due grandi statue in bronzo di guerrieri originali greci della metà del V sec. a.C. attribuibili a Fidia o alla sua scuola. Le due statue, considerate tra i capolavori scultorei più significativi dell'arte greca, furono rinvenute il 16 agosto 1972 nel tratto di mar Jonio antistante il comune reggino di Riace Marina da Stefano Mariottini, un appassionato subacqueo in vacanza in Calabria. La loro unicità sta nel fatto che sono pochissime al mondo le statue greche, in bronzo, pervenute intatte fino ai giorni nostri e, fra tutte, queste sono le più belle. Secondo studi recenti, il bronzo A potrebbe rappresentare Tideo, un feroce eroe proveniente dall'Etolia, figlio del dio Ares, mentre il bronzo B raffigurerebbe Anfiarao, un profeta guerriero.

Oltre ai bronzi, tra le testimonianze più interessanti vi sono: i reperti della antica Locri, con un gran numero di Pinakes, tavolette votive in terracotta impreziosite da altorilievi sapientemente eseguiti, e l’imponente gruppo dei Dioscuri che scendono da cavallo nella Battaglia della Sagra; la lastra "Griso-Labocetta", in terracotta con due figure femminili, databile intorno al VI sec. a.C.; la Testa del Filosofo, ossia ciò che rimane di una scultura bronzea ritrovata a Porticello vicino Reggio, verosimilmente di provenienza magnogreca e databile alla seconda metà del V secolo a.C.; una Testa marmorea con parrucca in bronzo e altri frammenti della stessa statua, originale greco di età fidiaca proveniente dal Tempio di Apollo Aleo; e pregevoli collezioni di monete romane e greche.

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

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