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Il Cammino di Gioacchino da Fiore. Itinerari in Calabria

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Il Cammino di Gioacchino da Fiore

Itinerario che partendo da Lamezia Terme giunge fino a San Giovanni in Fiore seguendo le orme del famoso monaco florense.

Pensando al noto Cammino di Santiago di Compostela anche in Calabria c’è un’affascinante itinerario, il Cammino di Gioacchino da Fiore, un cammino spirituale che partendo da Lamezia Terme giunge fino a San Giovanni in Fiore seguendo le orme del famoso monaco florense calabrese. Gioacchino da Fiore, primo riformatore dell’Ordine cistercense e uno dei personaggi italiani più illustri e studiati all’estero, veniva descritto nella Divina Commedia dantesca come “lo calavrese di spirito profetico dotato”.

L’affascinante cammino unisce i luoghi che videro la presenza dell’abate e la cittadina di San Giovanni in Fiore, custode dell’Abbazia Florense e delle spoglie dell’abate. L’itinerario può anche essere attraversato come una sorta di viaggio alla scoperta delle prelibatezze della gastronomia calabrese. Il cammino parte dalla Chiesa di Santa Maria Verdana a Nicastro, la cui fondazione è legata ad un’antica leggenda secondo la quale la Madonna sarebbe apparsa in sogno ad una figlia di Federico II di Svevia dicendole che aveva il desiderio di vedere costruita una chiesetta sul colle di fronte al castello. Al suo interno sono custodite diverse opere d’arte, tra cui un magnifico dipinto raffigurante la Madonna detta di Costantinopoli tra santa Domenica e sant’Eligio.

Da Nicastro il cammino prosegue in direzione di Carlopoli, piccolo borgo montano della Sila Piccola che custodisce un ricco patrimonio architettonico ed artistico. Qui si trovano i ruderi dell’Abbazia di Corazzo, uno tra i luoghi più affascinanti ma meno conosciuti della Calabria. Si tratta di un antico monastero benedettino nel quale Gioacchino da Fiore divenne abate scrivendovi buona parte delle proprie opere teologiche e filosofiche. Nel 1188, Gioacchino, sollevato dall’incarico di abate, avviò la prima riforma dell’Ordine cistercense fondando con alcuni compagni l’Ordine florense. A questo punto il cammino prosegue per Tirivolo, dove si decide se prendere la via per Lorica con sosta a Bocca di Piazza nei pressi del lago Ampollino, o quella più selvaggia che porta direttamente a San Giovanni in Fiore.

Situata su un altopiano nel cuore della Sila, San Giovanni in Fiore è particolarmente legata alla figura dell'abate. Infatti qui si trova l’Abbazia Florense, la quale nonostante la sua costruzione sia avvenuta successivamente alla morte del religioso, rispecchia le caratteristiche condivise da molte delle architetture gioachimite. Secondo la storia, ci vollero ben 14 anni per costruirla così come l’aveva progettata sotto la guida del monaco ed architetto Luca Campano, nonché primo successore dell'abate alla guida dei Florensi. La chiesa, in stile romanico, all'interno è priva di intonaco, dipinti e sculture per rispetto alla rigida Regola florense secondo la quale negli edifici religiosi "non ci sia nulla che ostenti superbia, vanità o possa corrompere la povertà, custode di virtù". Alla destra dell’altare una scalinata conduce alla cripta con l’urna delle spoglie di Gioacchino da Fiore. La cittadina ospita anche il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti, ente che opera con lo scopo di diffondere il pensiero dell'abate.

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